Tutte le strategie di base del poker per vincere a Texas Hold’em

regole texas holdem - pokeronline24

La strategia del poker è uno degli aspetti più importanti da assimilare per poter competer alla pari con i propri avversari, tra i giocatori professionisti vi è un detto famoso: “per imparare le regole del poker bastano pochi minuti, per padroneggiare le strategie e imparare a vincere serve una vita intera.”

Nel Texas Hold’em, così come nell’Omaha e in altri tipi di poker, la strategia di gara è fondamentale, perché il poker è innanzitutto studio del proprio avversario e scontro psicologico.

I giocatori più esperti e smaliziati riescono a “leggere” propri avversari anche da un loro piccolo gesto, dallo sbattere delle palpebre, da un piccolo movimento del corpo, da un’espressione, dal modo in cui effettuano le puntate, da come guardano le proprie carte coperte.

Ne consegue che innanzitutto il buon giocatore di poker, nel corso della partita, deve riuscire a contenere le proprie emozioni ed a restituire ai propri avversari l’immagine di una maschera impassibile ed inespressiva, cercando di contenere ogni smorfia di approvazione o disappunto. Un buon sistema, adottato da molti giocatori è quello di indossare occhiali scuri per non mostrare l’espressività del proprio sguardo, altra buona regola è quella di camuffare la propria espressività e la propria gestualità, fino al termine di ogni mano e magari sfogarsi con commenti gesti ed espressioni tra dopo la fine di ogni mano e prima dell’inizio di quella successiva.

Il concetto del gradino (gap concept) e l’effetto panino (sandwich effect)

Il gap concept afferma che un giocatore ha bisogno di una mano migliore per giocare contro qualcuno che ha appena aperto o rilanciato della mano che avrebbe avuto se fosse stato lui stesso ad aprire. Il gap concept mostra come nel Texas Hold’em poker i giocatori preferiscano evitare il confronto con un altro giocatore che ha già manifestato la su forza.

Direttamente collegato al gap effect vi il sandwich effect (effetto panino), secondo il quale un giocatore ha bisogno di una mano molto alta per stare in un piatto quando ci sono avversari che devono parlare dopo di lui. Infatti, visto che il giocatore non ha la possibilità di farsi un’idea sul numero degli avversari che saranno coinvolti nella mano, non può conoscer a quanto effettivamente ammontino le sue reali pott odds. Per compensare questa insicurezza in genere si gioca solamente con una mano alta.

Lettura della mano (hand reading), equity e profilazione dell’avversario

La lettura della mano non ha niente a che fare con la cartomanzia, ma rappresenta semplicemente il processo mentale secondo il quale un giocatore tenta di capire che tipo di carte abbia in mano il suo avversario in una data mano. Osservando le tendenze e lo stile di gioco dell’avversario, infatti, si può tentare di definire un profilo dell’avversario e tentare di collegare il suo tipo di giocate alle carte di cui dispone per capire approssimativamente quale punto abbia in mano.

Per esempio, se un giocatore ha giocato solamente pochissime mani, quando rimane in partita, si potrebbe assumere che abbia un punto più alto del solito.

L’equity di un giocatore in un piatto rappresenta la parte del piatto espressa in percentuale:

Ad esempio Marco contribuisce 12$ ad un piatto ed è seguita da altri due giocatori: la quota di Marco potrebbe consentirgli di vincere tre volte la sua puntata (36$). Se le probabilità di Marco di vincere il piatto sono del 50% la sua equità per quella mano sarà 18$ (la quota pagata per il piatto più il 50% di tale quota).

Vediamo un esempio di equità con l’aiuto di una mano di Texas Hold’em Alice ha in mano J♦7♠ – Bob K♥6♠ – dopo il flop nel board abbiamo 5♥6♥8♦.

In questo caso Alice ha il 45% di probabilità di vittoria, mentre Bob ne ha il 53%. Il montepremi del piatto ammonta a 51$; Alice va in all-in con 45$ e Bob per vedere il piatto deve puntare la stessa somma.

In questo momento le implied pott odds di Alice, per l’all-in sono il 32%, mentre le pot odds di Bob sono del 32%.

Visto che hanno probabilita di vittioria (45% e 52%) superiori al 32%, entrambi giocano perché credono di avere buone probabilità di vincere il piatto.

Tuttavia visto che Bob ha più equity nel piatto rispetto ad Alice, (53% vs 45%) quest’ultima farebbe bene a giocare solo con puntate basse.

 

Author: wpadmin

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *